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Monitoraggio fiscale – RW anno 2013

Entro il 30 settembre prossimo, termine per la presentazione della dichiarazione dei redditi 2013, occorre adempiere anche agli obblighi in materia di monitoraggio fiscale in relazione alle attività estere. Si ritiene dunque utile fornire un breve promemoria sulle novità in materia di RW intervenute già a decorrere dal 2013, sia con riguardo agli obblighi dichiarativi che alla misura delle sanzioni, oltre che fare il punto sull’annunciato provvedimento in materia di voluntary disclosure.

 

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In primo luogo occorre rilevare che ad oggi risulta ancora in discussione in Parlamento il disegno di legge sul rientro dei capitali dall’estero “voluntary disclosure”. Tale provvedimento è finalizzato ad incentivare la collaborazione volontaria per coloro che non avessero mai adempiuto agli obblighi in materia di monitoraggio fiscale delle attività estere; il nuovo istituto sarà particolarmente apprezzato dai contribuenti che detengono attività in Paesi a fiscalità non privilegiata con i quali vige lo scambio di informazioni fra le Amministrazioni finanziarie, che risultano pertanto più facilmente rintracciabili dal Fisco italiano. In attesa dell’approvazione definitiva del disegno di legge, per il quale si prospettano tempi non brevi, i contribuenti sono chiamati ad effettuare, entro il 30 settembre, le proprie valutazioni e scelte con riferimento alle attività detenute nel 2013 ed, eventualmente a rivedere quelle già fatte in relazione al 2012.

Tali scelte devono essere effettuate alla luce delle novità introdotte dalla Legge europea n. 97/2013 con effetto dal 2013: 

- unificazione del quadro RW con il quadro IVIE-IVAFE;

- semplificazione delle regole di compilazione del quadro RW;

- rimodulazione delle sanzioni. 

In particolare sono state eliminate la sezione I (relativa ai trasferimenti attraverso non residenti senza il tramite di intermediari italiani) e la sezione III (trasferimenti da, verso e sull'estero) del quadro RW e abrogato il limite dei 10mila euro al di sotto del quale in precedenza non andava compilato il quadro (eccetto per i depositi e c/c bancari per cui tale limite è stato ripristinato dalla legge di conversione del D.L. 4/2014). Di conseguenza, per tutte le attività finanziarie e per gli investimenti esteri la compilazione del quadro RW è necessaria senza alcun limite, mentre per i depositi e c/c bancari vige la franchigia di € 10.000 al di sotto della quale non occorre dichiarare nulla.

In attesa dell’emanazione del provvedimento sulla “voluntary disclosure”, che consentirà di regolarizzare anche periodi d’imposta ante 2012 per i quali sono scaduti i termini per il ravvedimento operoso, la revisione delle sanzioni (a favore del contribuente, in adeguamento alla procedura di infrazione aperta dall’UE) rende indubbiamente più conveniente il ravvedimento operoso per il 2012 (con riferimento alla sez II del quadro RW non essendo più sanzionabili per il favor rei le omissioni nelle sez I e III) presentando entro il prossimo 30 settembre il Modello Unico 2013 integrativo, con l’inserimento del quadro RW e versamento, oltre agli interessi legali, delle sanzioni in misura pari a:

- 32 euro come importo fisso (un ottavo della sanzione minima di 258 euro di cui all’art. 8, c. 1, del d. lgs. n. 471/1997);

- lo 0,75% (se le attività sono detenute in Paesi black list di cui ai D.M. 4.5.1999 e 21.11.2011) oppure lo 0,375% (se le attività sono detenute in Paesi non BL) degli importi non indicati nella Sezione II del quadro RW;

- il 16,67% per le sanzioni sugli eventuali redditi di fonte estera non dichiarati (corrispondente alla sanzione base del 100% per dichiarazione infedele aumentata di un terzo, ai sensi dell’art. 1, comma 3 del D.Lgs. 471/1997, e ridotta ad un ottavo, grazie al ravvedimento).

 

Delega fiscale, in arrivo il decreto sulle semplificazioni

Si attende a breve l’emanazione del testo definitivo dei decreti legislativi di attuazione della Delega fiscale (Legge 23/2014) sulle semplificazioni degli adempienti fiscali

 

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In attesa dell’ultimazione del procedimento legislativo si riepilogano le principali novità annunciate in discussione:

1. Semplificazione degli adempimenti fiscali:

  •  730 precompilato
  •  comunicazione delle operazioni con Paesi black list per cui è prevista l’introduzione del nuovo limite annuo di 10.000 euro (anziché 500 euro nel periodo  di riferimento); 
  •  lettere intento: dovranno essere trasmessa telematicamente all’Agenzia delle Entrate da parte dell’acquirente e non più del fornitore; è prevista l’eliminazione dell’obbligo di presentare in dogana la dichiarazione d’intento in forma cartacea

 

2. Modifica della disciplina del reddito professionale:

  • applicazione IRAP alle società tra professionisti (STP) con stralcio della norma sulle società tra professionisti che prevedeva la parificazione del reddito da esse prodotto a quello delle associazioni professionali per evitare contraddizioni con il prelievo sulle società di capitali.
  • modifica il trattamento fiscale dei compensi in natura per il professionista e dei rimborsi spese (vitto e alloggio e spese di rappresentanza)

 

3. Modifiche in materia di accertamento e responsabilità tributaria:

  • il regime delle società di comodo sarà applicabile alle società in perdita sistematica solo dopo cinque esercizi, anziché tre ; 
  • introduzione responsabilità di CAF e professionisti per i versamenti dovuti dal contribuente assistito che abbia "barato" sugli importi da versare (tranne  in caso di dolo di quest'ultimo);
  • esclusione della responsabilità solidale negli appalti per le ritenute e previsione della responsabilità personale per il liquidatore che è chiamato a rispondere in proprio del pagamento delle imposte dovute dall'impresa «se non prova di aver soddisfatto i crediti tributari anteriormente all'assegnazione di beni ai soci o associati».