Novità in materia di monitoraggio fiscale e quadro RW (Legge delegazione europea n. 97/2013)

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La Legge n. 97/2013, in vigore dal 4 settembre 2013, ha apportato sostanziali modifiche alla disciplina del monitoraggio fiscale di cui al D.L. n. 167/1990, e in particolare alla compilazione del quadro RW del modello Unico. Nello specifico sono state eliminate le sezioni I e III e sono state ridotte le sanzioni per l’omessa o infedele compilazione del quadro RW.

 

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Le disposizioni in materia di monitoraggio fiscale relative agli obblighi di compilazione del quadro RW del modello Unico, hanno sempre determinato problemi applicativi. Da un lato, la mancanza di regole certe per la compilazione del quadro RW aveva ingenerato incertezze negli operatori; dall’altro lato, le pesanti sanzioni previste per l’omessa o infedele compilazione, avevo sollevato dubbi di compatibilità delle norme interne rispetto a quelle comunitarie.

Con l’intervento in esame, quindi, il legislatore è intervenuto su entrambi i profili. In primo luogo sono state eliminate le sezioni I e III del quadro RW del modello Unico relative, rispettivamente, ai trasferimenti di denaro da, verso e l’estero, in relazione agli investimenti detenuti all’estero di importo complessivamente superiore ad euro 10.000 (sezione II del quadro RW) e ai flussi relativi agli “stock” degli investimenti detenuti all’estero, anche se non suscettibili di produrre reddito imponibile in Italia, di importo superiore a euro 10.000 (sezione III del quadro RW). Rimane invece l’obbligo di compilazione della sezione II dedicata allo “stock” di investimenti, ma viene eliminato il limite di euro 10.000 al di sotto del quale prima delle modifiche non era obbligatoria la compilazione.

In secondo luogo sono state ridotte le sanzioni. La sanzione per l’omesso adempimento degli obblighi di comunicazione, che oscillava da un minimo del 10% ad un massimo del 50% degli importi non dichiarati, è stata ridotta nella misura che va dal 3% al 15% (nel caso di attività detenute in Paesi “black list”, le sanzioni sono raddoppiate). E’ stata poi introdotta la sanzione fissa di euro 258, nel caso di presentazione del quadro RW entro 90 giorni dal termine.

Per ultimo si segnala l’ampliamento dell’ambito soggettivo di compilazione del quadro RW mediante l’estensione degli obblighi di monitoraggio, oltre che alle persone fisiche, agli enti non commerciali ed alle società semplici, anche ai c.d. “titolari effettivi” degli investimenti esteri. Si considerano tali le persone fisiche che di fatto possiedono o controllano un’entità giuridica, tramite il possesso o il controllo diretto o indiretto di una percentuale del 25% più uno del capitale sociale o dei diritti di voto, anche mediante azioni al portatore.






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