Nuova apertura dei termini per la rivalutazione dei terreni e delle partecipazioni, ma i costi raddoppiano 

Stampa la news

La Legge di Stabilità per il 2015, (legge n. 190 del 23.12.2014 pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 300, suppl. ord. n. 99, il 29 dicembre 2014), ha nuovamente riaperto i termini per accedere alla rivalutazione dei terreni (edificabili e non) e delle partecipazioni detenute al di fuori dell’attività di impresa usufruendo del regime agevolato introdotto e disciplinato dagli articoli 5 e 7 della legge n. 448/2001. La norma in oggetto negli anni successivi alla sua introduzione ha assunto carattere sistemico essendo interessata a regolari riedizioni, l’ultima ad opera della Legge Stabilità 2014 (di cui alla news n. 1/2014). Tuttavia rispetto alle precedenti riaperture dei termini le condizioni di adesione di cui alla Legge di Stabilità 2015 sono più onerose essendo previsto il raddoppio del costo per l’affrancamento. 

 

* * *

 

Dal 1 gennaio 2015 sarà possibile affrancare in tutto o in parte le plusvalenze conseguite all’atto della cessione a titolo oneroso, ex art. 67, comma 1, lettere a)-c-bis), TUIR, di 

• terreni edificabili e agricoli posseduti a titolo di proprietà, usufrutto, superficie ed enfiteusi;

• partecipazioni non quotate in mercati regolamentati, possedute a titolo di proprietà e usufrutto;

posseduti alla data dell’1.1.2015, non in regime di impresa, da parte di persone fisiche, società semplici e associazioni professionali, nonché di enti non commerciali.

La rivalutazione dovrà essere perfezionata entro il 30.06.2015 mediante redazione ed all’asseverazione della perizia di stima da parte di un soggetto abilitato e versamento dell’imposta sostitutiva calcolata applicando al valore del terreno/ partecipazione risultante dalla perizia le seguenti nuove aliquote (raddoppiate rispetto alle leggi di rivalutazione precedenti):

• 4% per le partecipazioni non qualificate (anziché 2%);

• 8% per le partecipazioni qualificate e per i terreni (anziché 4%).

E’ solo il caso di osservare che tale aumento dei costi non farà venire meno l’appeal del provvedimento in considerazione dei costi ordinari applicati per la tassazione delle plusvalenze sulle partecipazioni e sui terreni . Infatti, si ricorda, che in caso di tassazione ordinaria:

- per le partecipazioni qualificate il reddito imponibile da tassare è pari al 49,72% della plusvalenza realizzata e, questo reddito, sommato a tutti gli altri redditi del soggetto, diventa imponibile seguendo le aliquote ordinarie;

- per le partecipazioni non qualificate la tassazione è pari al 26% della plusvalenza realizzata, senza considerare gli altri redditi del soggetto.

Infine per i terreni la rivalutazione consente di abbattere il valore della plusvalenza in quanto il nuovo valore fiscale con cui confrontare il prezzo di cessione sarà quello rivalutato più elevato . Infatti, si ricorda, che la tassazione ordinaria.

Infatti, si ricorda, che in caso di tassazione ordinaria:

- per le partecipazioni qualificate il reddito imponibile da tassare è pari al 49,72% della plusvalenza realizzata e, questo reddito, sommato a tutti gli altri redditi del soggetto, diventa imponibile seguendo le aliquote ordinarie;

- per le partecipazioni non qualificate la tassazione è pari al 26% della plusvalenza realizzata, senza considerare gli altri redditi del soggetto.

Infine per i terreni la rivalutazione consente di sostituire alle aliquote progressive Irpef la tassazione al 8%.

 

  • Nessun Allegato Disponibile