Rottamazione dei ruoli 

Stampa la news

L’articolo 6 del Decreto Fiscale collegato alla manovra di bilancio 2017, D.L. n. 193 del 22 ottobre 2016, in GU del 24 ottobre prevede una nuova procedura di definizione agevolata delle cartelle Equitalia, finalizzata allo smaltimento dei ruoli pendenti.

 

* * *

 

La nuova procedura di rottamazione dei ruoli consente di definire le cartelle esattoriali affidate agli agenti della riscossione negli anni dal 2000 al 2015, relative a imposte dirette (IRPEF, IRES, IRAP), IVA (esclusa quella all’importazione), dazi, contributi previdenziali (compresi quelli delle Casse private) e assistenziali, i tributi locali e le multe stradali.

Per definire i ruoli è richiesto il versamento  dell’intera imposta evasa (o importo dell’infrazione) a titolo di capitale e interessi, oltre agli aggi di riscossione maturati e le spese da rimborsare per procedure esecutive diritti di notifica ma con stralcio totale degli interessi di mora e delle sanzioni.

Possono aderire procedura anche i contribuenti che hanno in corso la rateizzazione dei ruoli purché siano in regola con le rate in scadenza  fra il 1° ottobre e il 31 dicembre 2016. In tal caso, non è prevista la restituzione degli eventuali maggiori importi già versati nell’ambito del piano di rateazione, rispetto agli sconti previsti dalla rottamazione; qualora il contribuente, con i pagamenti rateali, abbia già raggiunto l’importo che risulta dalla definizione agevolata, per beneficiarne è comunque tenuto a presentare domanda di definizione agevolata a Equitalia. 

Per aderire occorrerà inviare una comunicazione a Equitalia entro il 22 gennaio 2017 utilizzando lo specifico modulo di richiesta che sarà disponibile entro il prossimo 7 novembre. Equitalia calcolerà l’importo dovuto e provvederà ad inviare comunicazione con allegati i bollettini arriverà al debitore entro 180 giorni dalla entrata in vigore del decreto.

Il pagamento può essere effettuato in un’unica soluzione o eventualmente ratealmente fino ad un massimo di quattro rate (le prime due rate pari a un terzo, terza e la quarta, che non può superare il 15 marzo 2018, pari a un sesto delle somme dovute). 

Nel corso della procedura sono sospesi i termini di prescrizione e decadenza per il recupero delle somme dovute, è ogni azione esecutiva e sono interrotte eventuali procedure di recupero coattivo già avviate. 

In caso di mancato pagamento anche di una sola rata, la procedura agevolata non produce effetti e riprendono a decorrere i termini di prescrizione e nel caso in cui siano stati effettuati versamenti, questi rappresenteranno un acconto del residuo importo a debito con il Fisco.

 

  • Nessun Allegato Disponibile