Ulteriormente ridotto l'appeal della rivalutazione dei beni di impresa

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L'articolo 4 del Decreto Legge Irpef n. 66 del 24 aprile scorso, pubblicato in Gazzetta Ufficiale ed entrato in vigore il 24 aprile 2014, ha previsto che l’imposta sostitutiva per il riconoscimento fiscale della rivalutazione dei beni operata nel bilancio al 31.12.2013 ai sensi della legge 147/2013, nonché quella per l’affrancamento della riserva da rivalutazione, deve essere versata in unica soluzione entro il 16 giugno 2014, e non può essere rateizzata. Tale modifica riduce notevolmente l’appeal della nuova legge di rivalutazione peraltro già scarso a causa dell’aliquota elevata dell’imposta (16% per i beni ammortizzabili contro il 12% della precedente legge di rivalutazione n. 266/2005), a fronte di benefici fiscali legati a maggiori ammortamenti rinviati al 2016 (2017 per le plusvalenze).

 

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Si ricorda che secondo le regole originarie di cui al comma 145 della legge 147/2013, il versamento dell'imposta del 16-12% sulla rivalutazione dei beni e di quella del 10% sulla riserva in sospensione poteva essere rateizzato in tre rate annuali senza interessi, la prima delle quali entro il prossimo 16 giugno 2014.

Per mere esigenze di gettito, il decreto Irpef ha modificato in pejus e con applicazione retroattiva, le regole per il versamento delle indicate imposte sostitutive.

A seguito di tale modifica, cambia dunque il calcolo di convenienza: occorre infatti confrontare l'importo della sostitutiva da versare in via anticipata e in un’unica soluzione con il beneficio del risparmio fiscale di Ires e Irap che risulta invece differito nel tempo dal 2016 in poi (con riguardo ai maggiori ammortamenti) e dal 2017 in poi con riguardo alle minori plusvalenze in caso di vendita.

Da ultimo si osserva come risulti ulteriormente ampliato il divario di convenienza tra la rivalutazione dei beni, ai sensi della normativa in oggetto, e la stessa rivalutazione dei cespiti che è possibile conseguire dalle operazioni straordinarie: quest’ultime, infatti, beneficiano di un onere ridotto con possibilità di dilazione ed effetti  fiscali immediati.

 

Occorre segnalare che, secondo le ultime notizie, sarebbe allo studio una ulteriore modifica normativa che consentirebbe di dilazionare nuovamente il pagamento della predetta imposta sostitutiva in 3 rate, con scadenza nell'anno in corso rispettivamente il 16 giugno, il 16 settembre e il 16 dicembre 2014.

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