Rivalutazione di partecipazioni e terreni per soggetti Irpef (Legge Stabilità, Art. 1, commi 156 e 157)

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La Legge di Stabilità propone l’ennesima riedizione della rivalutazione dei valori di acquisto delle partecipazioni e dei terreni edificabili. La possibilità di rivalutare le partecipazioni e i terreni è stata introdotta per la prima volta dalla Legge Finanziaria del 2002 e prorogata successivamente di anno in anno.

 

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Le persone fisiche che non agiscono nella sfera dell'impresa, le società semplici e gli enti non commerciali anche non residenti, hanno la possibilità di rideterminare il valore di acquisto delle partecipazioni non negoziate in mercati regolamentati e dei terreni edificabili e con destinazione agricola, ai fini del calcolo della plusvalenza in caso di cessione ai sensi dell’art. 67 Tuir. L’agevolazione riguarda i beni detenuti all’1.01.2014 a titolo di proprietà, usufrutto e, per i terreni, anche a titolo di superficie ed enfiteusi.

Per beneficiare della rivalutazione, occorre far redigere e asseverare entro il termine del 30 giugno 2014 la perizia di stima e provvedere al versamento almeno della prima rata dell’imposta sostitutiva.

L’imposta è dovuta nella misura del 2% per le partecipazioni non qualificate e del 4% per le partecipazioni qualificate e i terreni. La stessa può essere versata in un’unica soluzione entro il 30.06.2014 oppure può essere rateizzata fino ad un massimo di 3 rate annuali di pari importo, a decorrere dalla stessa data; sull'importo delle rate successive alla prima sono dovuti gli interessi nella misura del 3% annuo, da versarsi contestualmente.

Alla nuova rivalutazione si applica la possibilità prevista dalla precedente disposizione di proroga (D.L. 70/2011), per i contribuenti che abbiano già effettuato una precedente rideterminazione del valore dei medesimi beni, di detrarre dall’imposta sostitutiva dovuta per la nuova rivalutazione l’importo relativo all’imposta sostitutiva già versata, ovvero chiederne il rimborso.

 

In particolare per i terreni edificabili, l’appeal della rivalutazione al 01.01.2014 consiste nella possibilità di rivedere al ribasso il valore degli stessi, anche ai fini dell’applicazione della presunzione legale di cui all’art. 7, comma 6 Legge 448/2001 secondo cui il valore periziato costituisce valore minimo di riferimento ai fini delle imposte indirette (registro ipotecaria e catastale). Ciò può risultare conveniente, data l’attuale congiuntura economica, in caso di vendita di un terreno oggetto di precedente rivalutazione, che abbia subito negli anni una svalutazione rilevante; in tal caso, la rideterminazione al ribasso del valore, senza versamento di ulteriori imposte sostitutive, consentirebbe infatti un risparmio sulle imposte d’atto che verrebbero applicate sul nuovo e ridotto valore del bene.

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