Novità in materia di imposizione indiretta sui trasferimenti immobiliari (D L n. 104/2013 in GU 12 settembre 2013)

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Il cosiddetto decreto istruzione D.L. n. 104/2013, in vigore dal 12 settembre 2013, ha modificato l’imposizione indiretta sui trasferimenti immobiliari. Con decorrenza dal 1 gennaio 2014 le imposte di registro, ipotecarie e catastali in misura fissa sono pari a € 200,00 ciascuna (in luogo di € 168,00).

 

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Le disposizioni in materia di imposizione indiretta sui trasferimenti immobiliari subiscono rilevanti modifiche, a decorrere dal 1° gennaio 2014 a seguito di successivi interventi legislativi. Già l’art. 10 del D Lgs. 23/2011 aveva previsto, dal 2014:

-       la rimodulazione dell’imposta di registro, con l’aumento dell’aliquota ordinaria dal 7 al 9% e la riduzione dal 3% al 2% dell’aliquota per l’acquisto della “prima casa”.

-       la riduzione a € 50,00 delle imposte ipotecarie e catastali dovute in misura fissa in tutti i casi in cui l’imposta di registro era dovuta in misura proporzionale con le nuove aliquote, indipendentemente dall’esistenza delle condizioni per l’agevolazione “prima casa”.

A seguito di tale intervento normativo, pertanto, dal 2014 gli atti di trasferimento immobiliare saranno soggetti ad imposta di registro ordinaria del 9%, salvo l’applicazione della misura ridotta del 2% in presenza dei requisiti per l’agevolazione “prima casa”. Vengono meno tutte le altre agevolazioni/esenzioni vigenti in passato (agevolazione per piani recupero edilizio, piccola proprietà contadina, terreni montani ecc..).

Ora il D.L. 104/2013, sempre a partire dal 2014, innalza da € 168,00 a € 200,00 la misura delle imposte di registro, ipotecarie e catastali dovute in misura fissa. Sono interessati dall’aumento non solo gli atti di compravendita immobiliare e i relativi contratti preliminari, ma anche altri atti soggetti ad imposta di registro in misura fissa quali gli atti societari di aumenti di capitale con conferimento di denaro o beni non immobili, le trasformazioni fusioni e scissioni societarie, gli atti di accettazione e rinuncia di eredità, le procure, ecc..

Occorre precisare che l’aumento a 200 euro delle imposte fisse di registro, ipotecaria e catastale trova applicazione in relazione ai trasferimenti per i quali opera l’alternatività IVA-registro, come, ad esempio, per i trasferimenti di immobili abitativi che risultino imponibili IVA (per obbligo o per opzione).

Nel caso di trasferimenti immobiliari soggetti ad imposta di registro in base alle nuove aliquote del 2% e del 9% fissate dall’art. 10 del DLgs. 23/2011, come visto, le imposte ipotecaria e catastale sono invece dovute nella misura fissa di 50 euro ciascuna.






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