Al via la nuova "mediazione tributaria"

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La Legge di Stabilità 2014 art. 1, comma 611, lett. a), Legge 27.12.2013, n. 147, ha apportato significative modifiche alla disciplina della “mediazione tributaria”, con decorrenza dal 2 marzo 2014. Sulle modifiche è intervenuta l’Agenzia delle Entrate con la circolare n. 1/E del 12 febbraio 2014, al fine di illustrare le novità e fornire alcuni chiarimenti.

 

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La disciplina della “mediazione tributaria” obbligatoria è stata introdotta dall’art. 39, c.9, del decreto-legge n.98 del 2011 che ha inserito l’art. 17-bis nel decreto legislativo n. 546 del 1992. Trattasi di uno strumento deflativo del contenzioso tributario per risolvere, senza ricorrere al giudice tributario, le controversie di valore non superiore a 20.000 euro, relative a tutti gli atti impugnabili (avvisi di accertamento, di liquidazione, irrogazione sanzioni, rifiuti rimborsi ecc..), emessi esclusivamente dall’Agenzia delle entrate e notificati a partire dal 1° aprile 2012.

L’appeal dell’istituto della mediazione consiste nel fatto che in caso di accordo le sanzioni subiscono un abbattimento del 60%.

In pratica, al ricorso deve obbligatoriamente accompagnarsi, pena l’inammissibilità dello stesso, un’istanza di mediazione, fondata sugli stessi motivi del ricorso, da notificarsi con le modalità e nel termine previsti per il ricorso, allegando copia dei documenti che il contribuente intende depositare al momento dell’eventuale costituzione in giudizio. Decorsi 90 giorni dalla notifica della mediazione, senza che si sia addivenuti ad un accordo, inizia a decorrere il termine di 30 giorni per l’eventuale costituzione in giudizio.

La Legge di Stabilità, a partire dalle mediazioni relative agli atti notificati dal 2 marzo 2014, ha introdotto le seguenti principali modifiche:

-       la mancata proposizione del reclamo e della mediazione tributaria non è più causa di inammissibilità del ricorso, ma semplicemente di improcedibilità;

-       si applica la sospensione feriale dei termini anche a tale procedimento e pertanto il termine di 90 giorni per il raggiungimento dell’accordo deve essere calcolato tenendo conto anche della sospensione feriale dei termini processuali dal 1° agosto al 15 settembre, oltre che di tutte le disposizioni relative alla sospensione o interruzione dei termini processuali;

-       la presentazione dell'istanza comporta la sospensione ex lege della riscossione per 90 giorni;

 

-       l'esito del procedimento rileva anche per i contributi previdenziali e assistenziali la cui base imponibile è riconducibile a quella delle imposte sui redditi ma non sono dovuti né interessi né sanzioni.

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