Depositi bancari esteri: reintrodotta la soglia di € 10.000 per il monitoraggio fiscale

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Con la legge di conversione del D.L. 4/2014, è stato approvato anche l’emendamento che reintroduce la soglia minima di 10.000,00 euro per l’indicazione nel quadro RW del modello Unico dei depositi e c/c bancari. Si ricorda che l’eliminazione della soglia minima di valore, per la compilazione del quadro RW era avvenuta a seguito delle modifiche introdotte dalla legge europea (97/2013) sugli adempimenti in materia di «monitoraggio fiscale»

 

 

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Come chiarito dalla circolare 38/E dell'agenzia delle Entrate, le modifiche sul monitoraggio fiscale introdotte la scorsa estate dalla Legge 97/2013 si sono rese necessarie dopo che l'Unione europea aveva aperto una procedura di infrazione sull'Italia per la sproporzione delle sanzioni adottate per le violazioni in materia di monitoraggio fiscale. Insieme alla rimodulazione delle penalità, si ricorda che sono state modificate le regole di compilazione del quadro RW con l'eliminazione della sezione I (relativa ai trasferimenti attraverso non residenti senza il tramite di intermediari italiani) e della sezione III (trasferimenti da, verso e sull'estero) oltre che del limite dei 10mila euro al di sotto del quale in precedenza non andava compilato il quadro.

Ora, l’art. 2 della legge di conversione del D.L. 4/2014, ha integrato l’art. 4, co. 3, D.L. 167/1990, aggiungendovi un nuovo comma 4bis in base al quale “gli obblighi di indicazione nella dichiarazione dei redditi previsti nel comma 1 non sussistono altresì per i depositi e conti correnti bancari costituiti all'estero il cui valore massimo complessivo raggiunto nel corso del periodo d'imposta non sia superiore a 10.000 euro”.

Ante modifiche, la disposizione escludeva dall’obbligo di indicazione in dichiarazione soltanto le attività finanziarie affidate in gestione a intermediari residenti e i contratti conclusi mediante gli stessi, nel caso in cui i relativi redditi erano già stati sottoposti a ritenuta o a imposta sostitutiva. La nuova previsione normativa, reintroduce la soglia di 10.000, al di sotto della quale non sussiste l’obbligo di compilazione del quadro RW, ma soltanto con riferimento ai depositi e conti correnti bancari costituiti all'estero. Di conseguenza, per le altre attività finanziarie e per gli investimenti esteri la compilazione del quadro RW è necessaria senza alcun limite.

Occorre precisare che, a differenza di quanto previsto in passato, ora il limite dei 10.000 euro andrà verificato in relazione al valore massimo complessivo che il deposito o il conto corrente bancario ha raggiunto durante il periodo d’imposta. Di conseguenza, la verifica della soglia dei 10.000 euro non dovrà avvenire rispetto al valore del c/c bancario o del deposito alla fine del periodo d’imposta, bensì tenendo conto di versamenti e prelevamenti effettuati durante il periodo d’imposta.

 

in ogni caso, come precisato nella Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 45/E del 13 settembre 2010, l’obbligo non sussiste qualora i redditi derivanti dal conto corrente o dal deposito siano riscossi attraverso l’intervento di intermediari italiani. 

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