Piu' facile dedurre le perdite su crediti

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La Legge di Stabilità n. 147/2013 ha introdotto importanti novità in materia di deducibilità delle perdite su crediti di cui all’art. 101, comma 5 Tuir. In particolare, con decorrenza dai bilanci 2013, anche per i soggetti non IAS che adottano i principi contabili nazionali, in caso di cancellazione di un credito dallo stato patrimoniale, si potrà dedurre la relativa perdita senza dover dimostrare la sussistenza dei requisiti della “certezza e precisione”, purché lo storno del credito sia stato posto in essere nel rispetto dei corretti principi contabili e senza intenti elusivi

 

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La disciplina fiscale delle perdite su crediti di cui all’art. 101, comma 5 Tuir è stata oggetto negli ultimi anni di profondi e sostanziali interventi normativi. La stessa Agenzia delle Entrate è intervenuta a fornire chiarimenti con la circolare n. 26/E/2013.

Già con il D.L. Crescita D.L. 22 giugno 2012, n. 83 il legislatore aveva introdotto dal 2012 novità di rilievo nella definizione dei crediti di modesto importo introducendo una definizione degli elementi certi e precisi al manifestarsi dei quali il contribuente ha diritto alla deducibilità della perdita. In particolare, è stato precisato che detti elementi sussistono in ogni caso quando:

-       il credito sia di modesta entità e sia decorso un periodo di sei mesi dalla scadenza del pagamento del credito stesso; a tali fini, il credito si considera di modesta entità quando risulta di importo non superiore ad € 5.000, per le imprese di più rilevante dimensione di cui all’articolo 27 co. 10 del DL 185/2008 (con fatturato > 100 milioni di euro), ovvero ad € 2.500, per le altre imprese;

-       il diritto alla riscossione del credito è prescritto.

 

La recente Legge di Stabilità 2014, con ulteriore modifica dell’art. 101 comma 5 Tuir ha esteso la deducibilità anche alle perdite diverse da quelle connesse a procedure concorsuali e a crediti di modesto importo, “in caso di cancellazione dei crediti dal bilancio operata in applicazione dei principi contabili”. Di fatto le nuove disposizioni riallineano la deducibilità fiscale alle regole civilistiche, con applicazione già con decorrenza dai bilanci relativi al 2013. Si ricorda che il principio contabile nazionale OIC 15 dispone la rilevanza, ai fini della corretta rilevazione delle perdite su crediti, di tutti gli eventi realizzativi che determinano la totale e definitiva inesigibilità del credito quali:

-       la transazione ex art. 1965 c.c.

-       la rinuncia ex art. 1236 c.c.

-       la prescrizione ex art. 2498 c.c. e ss

-       la chiusura della procedura fallimentare

-       la cessione del credito pro-soluto

 

 

Come precisato anche dalla circolare n. 26/E/2013, l’apertura della procedura concorsuale identifica il momento a partire dal quale è possibile dedurre la perdita sul credito ma il quantum e l’esercizio di competenza devono essere determinati sulla base di elementi certi e precisi (piani riparto ecc..); la chiusura del fallimento individua in ogni caso il termine ultimo per la rilevazione della perdita.

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