E’ l’ora dei decreti attuativi della “delega fiscale”

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La Camera ha approvato, in data 27 febbraio 2014, il disegno di legge sulla delega fiscale dopo oltre tre anni di discussione in Parlamento. Il governo ha ora un anno di tempo per varare i decreti legislativi collegati alla riforma ed al fine di arrivare all’entrata in vigore di tutte le nuove misure entro agosto 2016.

 

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La legge delega sul fisco, formula alcuni principi cardine per i riordino del sistema di imposizione nazionale, attraverso misure volte a uniformare gli obblighi fiscali, a semplificare gli adempimenti e ad armonizzare le funzioni del sistema tributario.

Si riepilogano le linee guida sui principali interventi:

Lotta all’evasione: è prevista una ulteriore modifica dei limiti all’utilizzo del denaro contante anche attraverso il potenziamento dell’utilizzo di metodi di versamento di tipo elettronico, il rafforzamento della tracciabilità dei pagamenti, l’agevolazione della fatturazione digitale e l’utilizzo dei dati dell’anagrafe tributaria. E’ prevista l’estensione della possibilità di detrarre gli scontrini fiscali nella prospettiva di scoraggiare l’evasione fiscale.

Rapporto tra Fisco e contribuenti: sono previste nuove forme di comunicazione e cooperazione. Per le imprese di maggiori dimensioni saranno introdotti dei sistemi di gestione e controllo del rischio fiscale, nell’ambito del sistema dei controlli interni, che daranno diritto a meno adempimenti, con la riduzione delle eventuali sanzioni, e a forme specifiche di interpello preventivo con procedura abbreviata. Previsto il tutoraggio dell'amministrazione finanziaria nei confronti dei contribuenti, in particolare quelli di minori dimensioni e operanti come persone fisiche, per l'assolvimento degli adempimenti, della predisposizione delle dichiarazioni e del calcolo delle imposte, accompagnato da forme premiali, consistenti in una riduzione degli adempimenti. Prevista anche la possibilità di invio ai contribuenti di modelli precompilati delle dichiarazioni fiscali.

Redditi d’impresa: è prevista la ridefinizione della tassazione per le imprese e l'imposizione sui redditi. In particolare i decreti legislativi dovranno prevedere: l'assimilazione all'Ires dell'imposizione su tutti i redditi d'impresa, compresi quelli prodotti in forma individuale e associata, da assoggettare a un'imposta sul reddito imprenditoriale, con un'aliquota proporzionale allineata all'Ires. Le somme prelevate dall'imprenditore e dai soci (da assoggettare a IRPEF) dovranno essere deducibili dalla predetta imposta sul reddito imprenditoriale. Prevista poi l'introduzione di regimi forfettari per i contribuenti di minori dimensioni, coordinandoli con analoghi regimi vigenti; semplificazione dell'imposizione su indennità e somme percepite alla cessazione del rapporto di lavoro.

Abuso del diritto: la delega fissa i criteri per la revisione delle attuali disposizioni antielusive e l’introduzione di una disciplina dell'istituto dell'abuso del diritto in materia tributaria. Viene definito abuso del diritto l'uso distorto di strumenti giuridici allo scopo prevalente di ottenere un risparmio d'imposta, ancorché tale condotta non sia in contrasto con alcuna specifica disposizione. La riforma salvaguarda comunque la legittimità della scelta tra regimi alternativi espressamente previsti dal sistema tributario. Si avrà pertanto abuso del diritto nei casi in cui lo scopo di ottenere indebiti vantaggi fiscali risulti come causa prevalente dell'operazione abusiva; al contrario, se l'operazione (o la serie di operazioni) è giustificata da ragioni extrafiscali non marginali, l'abuso non si configura. L'onere di dimostrare il disegno abusivo in campo fiscale è posto a carico dell'amministrazione finanziaria, mentre grava sul contribuente l'onere di evidenziare valide ragioni economiche che giustifichino il ricorso a tali strumenti.

Revisione del sistema sanzionatorio penale: verranno ridefinite le sanzioni penali, al fine di attribuire maggiore rilevanza ai comportamenti ritenuti fraudolenti, simulatori o finalizzati alla creazione e utilizzo di documentazione falsa o contraffatta. Prevista anche la ridefinizione delle fattispecie di elusione ed evasione fiscale e delle relative conseguenze sanzionatorie e la revisione del regime della dichiarazione infedele e del sistema sanzionatorio amministrativo, per meglio correlare le sanzioni all'effettiva gravità dei comportamenti.

Rateizzazione dei debiti tributari: si prevede la semplificazione degli adempimenti amministrativi e patrimoniali per accedere alla rateizzazione; la possibilità di richiedere la dilazione del pagamento prima dell'affidamento in carico all'agente della riscossione anche nel caso di accertamento esecutivo; la complessiva armonizzazione ed omogeneizzazione delle norme in materia di rateazione dei debiti tributari. I ritardi di breve durata nel pagamento di una rata, ovvero errori di limitata entità nel versamento delle rate, non dovranno comportare l'automatica decadenza dal beneficio della rateazione.

Accertamento: la delega prevede che il raddoppio dei termini di accertamento in presenza di reati penali si potrà applicare solo in caso di effettivo invio della relativa denuncia penale entro il termine ordinario di decadenza. La modifica andrà ad impattare anche sulla convenienza della voluntary disclosure, che impone di pagare imposte (anche pesanti) per tutte le annualità per le quali sono ancora aperti i termini di accertamento; se venisse attuata la delega i periodi da sanare, in molti casi, sarebbero dimezzati non applicandosi l’estensione del termine ordinario.

Contenzioso: è prevista una revisione delle norme al fine di passare ad un sistema più elastico di contenzioso, che apra anche all’istituto della conciliazione come possibile risoluzione delle controversie con il fisco, allargando i casi in cui un contribuente può evitare di avvalersi di assistenza tecnica e aumentando la competenza e la specializzazione dei componenti delle commissioni tributarie. Previsto anche l'uso della posta elettronica certificata per comunicazioni e notificazioni e la semplificazione dell'elezione del Consiglio di presidenza della giustizia tributaria.  

Internazionalizzazione: al fine di ridurre le incertezze nella determinazione del reddito e nella produzione netta e favorire l'internazionalizzazione dei soggetti economici operanti in Italia, la delega prescrive l'introduzione di criteri coerenti con la disciplina di redazione del bilancio, estendendo il regime fiscale oggi previsto per le procedure concorsuali anche ai nuovi istituti introdotti dalla riforma fallimentare e dalla normativa sul sovra indebitamento. Prevista la revisione della disciplina impositiva delle operazioni transfrontaliere, o la revisione dei regimi di deducibilità degli ammortamenti.

Irap e autonoma organizzazione: il Governo dovrà fornire una definizione di autonoma organizzazione, adeguandola ai più consolidati princìpi desumibili dalla fonte giurisprudenziale, ai fini della non assoggettabilità dei professionisti, degli artisti e dei piccoli imprenditori all'Irap.

Revisione Iva e imposte minori: previsto un intervento per la revisione delle imposte sulla produzione e sui consumi, di registro, di bollo, ipotecarie e catastali, sulle concessioni governative, sulle assicurazioni e sugli intrattenimenti, privilegiando in particolare la semplificazione degli adempimenti, la razionalizzazione delle aliquote e l'accorpamento o la soppressione di fattispecie particolari. La delega contiene anche i criteri direttivi per la semplificazione dei sistemi speciali Iva nonché l'attuazione del regime del gruppo Iva.

Riforma del catasto: attesa da quasi ottant’anni, prevede il cambiamento del principio per il calcolo delle rendite catastali non più in base al numero di vani, ma in base ai metri quadrati. Per stabilire l’esatta rendita finale, inoltre, verrà introdotto un apposito coefficiente che terrà conto non solo del valore dell’immobile in senso stretto  ma anche della posizione e di altri fattori in grado di accrescerne o diminuirne il valore complessivo.

Regime agevolato per la sicurezza e riqualificazione degli edifici: è prevista l’introduzione di un regime fiscale agevolato per la messa in sicurezza degli immobili, per la realizzazione di opere di adeguamento degli immobili alla normativa in materia di sicurezza e di riqualificazione energetica e architettonica.

 

Fiscalità ambientale: prevista l’introduzione di nuove forme di fiscalità destinate a preservare e garantire l'equilibrio ambientale (green taxes), in raccordo con la tassazione vigente e nel rispetto del principio della neutralità fiscale, finalizzata a orientare il mercato verso modi di consumo e produzione sostenibili.

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